Ieri sera sono morto. Oppure sono rinato. Non lo so, so solo che eravamo tutti seduti in cerchio e un vecchio e immortale gruppo musicale ha iniziato a suonare come nemmeno gli dei sanno fare. E a un certo punto è iniziata una canzone che dovevo fare mia. E così mi sono alzato. C'è stato chi mi ha detto di sedermi, che non potevo farlo, hanno cercato di tenermi fermo ma io ho iniziato a volare. Il vento che tirava forte mi ha librato nell'aria e mentre l'anfiteatro si ostinava a rimanere seduto, un uomo con un cappello da cowboy ci ha ricordato che non eravamo al solito posto per vedere quello che fanno di solito. Che non potevamo restare seduti. Che ci dovevamo alzare. Alzare e cantare. E così, una canzone dopo l'altra, le ho fatte tutte mie. Una nota per volta, parola per parola, mi sono fatto immenso, e continuavo a volare. Urlavo sempre più forte ma ne avevo bisogno. Non volevo smettere di volare. Atterrare? Mai. Piuttosto la morte.
Eccole qua...una più bella dell'altra...
These Days
Living Well
Bad Day
Kenneth
Drive
Wolves lower
Ignoreland
Hollow Man
Cuyahoga
Houston
Electrolite
Great Beyond
Strange Currencies
Walk Unafraid
One I Love
Country Feedback
Let me In
Star 69
Horse to Water
I'm gonna DJ
Orange Crush
Imitation of Life
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Supernatural Superserious
Losing My Religion
7 Chinese Bros
End of the World
Man On The Moon
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